SE L’AUTOVELOX E’ NASCOSTO LA MULTA E’ VALIDA?

Per eccesso di velocità la multa è valida anche in caso di autovelox non visibile dalla strada.

Tuttavia, la postazione deve essere segnalata con cartello o dispositivi luminosi.

Dunque, l’automobilista frettoloso, non può sperare di farla franca solo perché l’autovelox è nascosto e deve pagare.

Ad affermarlo è Il Tribunale di Caltanisetta in una sentenza relativa ad una controversia per un verbale della Polizia municipale, per eccesso di velocità su strada urbana.

Il giudice di pace, aveva rigettato la richiesta di annullamento, nonostante il conducente avesse affermato la non visibilità dell’autovelox.

La stessa Cassazione, d’altra parte , aveva confermato la tesi della legittimità della multa pur in presenza  di un autovelox  nascosto, confermando che i Comuni non sono obbligati  ad apporre segnalazioni ritenendo sufficiente che, la presenza dello strumento sia indicata tramite segnaletica verticale nel  percorso che precede la postazione, indicando solo la presenza dell’autovelox sul tratto di strada seguente, ma non l’esatta posizione.

IL codice della strada dispone che le postazioni di rilevamento velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, tramite cartelli o dispositivi di segnalazioni luminosi.

Tali requisiti della segnalazione di visibilità, devono riferirsi non alla postazione dell’autovelox in sé, intesa in senso fisico come l’insieme di personale e mezzi preposti al controllo del traffico, quanto, piuttosto, alla sua presenza nei pressi delle sede stradale. Quindi a dover essere visibile deve essere il cartello stradale e non la pattuglia.

Di conseguenza il verbale è valido se l’autovelox è adeguatamente segnalato e non rileva l’ulteriore visibilità della postazione di controllo in sé  che potrebbe essere nascosta da particolari condizioni ambientali, quali ad esempio la vegetazione, o meteorologiche come la nebbia.

Ma quanto deve essere distante  l’autovelox dal cartello?

Non esiste una distanza minima tra i segnali stradali e l’autovelox.

La legge dispone che tali segnali debbano essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo in cui viene effettuato il rilevamento della velocità e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento.

Secondo  quanto sostenuto in una circolare  del Ministero degli Interni, la distanza minima tra la segnaletica e l’autovelox deve essere pari almeno a 400 metri.

Sempre il Ministero degli Interni, in un’altra direttiva del 2009,  afferma che le postazioni fisse devono essere rese visibili con un’opportuna colorazione o col segnale che indica il corpo di polizia, mentre  per quelle mobili deve essere presente un veicolo di servizio coi colori istituzionali.

La Cassazione, tirando le fila del discorso, stabilisce che la multa va pagata, in quanto legittima anche se l’autovelox è nascosto.

Se ne può contestare la validità solo quando sussistano difetti di costruzione dell’apparecchio, quando questo sia stato mal installato o quando risulti mal funzionante.

Anche una scorretta taratura dell’autovelox può portare all’annullamento di un’eventuale multa.

Avv. Tiziana Strazzullo

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