REATI CONTRO LA PERSONA O IN DANNO DEI MINORI? LA VITTIMA HA DIRITTO, EX LEGE AL GRATUITO PATROCINIO.

La Corte di Cassazione, sez. penale, con sentenza n. 13497/17 depositata il 20 marzo si è pronunciata in materia di gratuito patrocinio.

Nel caso di specie, il GUP prima ed il Tribunale di Bolzano poi, rigettavano l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio presentata dalla persona offesa per i reati di cui agli artt. 572, 582 e 612-bis c.p.

A parere dei giudici del merito, infatti, anche nell’ipotesi prevista dall’art. 76, comma 4-ter, DPR n. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia), sarebbe onere della parte allegare la dichiarazione sostitutiva di certificazione dei redditi prodotti dall’istante prevista dall’art. 46, comma 1, lettera o), DPR n. 445/2000), atteso l’art. 76 comma 4ter cit. “non prevede una ammissione ex lege al patrocinio della persona offesa dai reati di cui agli art. 572, 582 e 612-bis c.p., indipendentemente dal reddito dell’istante, ovvero che il giudice deve sempre ammettere la persona offesa al beneficio indipendentemente dal reddito”.

L’art. 76, comma 4-ter, T.U.S.G., dispone che: “La persona offesa dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater, 609-octies e 612-bis, nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quínquies e 609-undecies del codice penale, può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto”.

A parere della Corte di Cassazione, contrariamente a quanto ritenuto dai giudici del merito, la finalità della disposizione citata è quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale.

Da tali premesse discende, a parere dei Giudici di Piazza Cavour, che “l’istanza di ammissione al patrocino a spese dello Stato proposta dalla persona offesa da uno dei reati elencati dalla norma necessita solo dei requisiti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’art. 79 T.U.S.G.”

Avv. Ermelinda Strollo

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