LA CARTELLA DI PAGAMENTO SENZA FIRMA È VALIDA?

Spesso quando non si ha la disponibilità economica per pagare una  cartella esattoriale e l’importo tuttavia si sa che è dovuto, si tenta di contestare i vizi formali della cartella, ovvero quei vizi relativi alla procedure o agli errori di compilazione dell’atto.

Non sempre queste contestazioni colgono nel segno, anche perché ormai la giurisprudenza si sta orientando verso criteri sostanziali più che formali.

Ne consegue che, a torto si ritiene che una cartella di pagamento senza firma sia sempre nulla.

Non è così: anche se non c’è la sigla di chi l’ha emessa, la cartella resta valida a condizione che vi sia il nome e il cognome del responsabile del procedimento.

La giurisprudenza, ha più volte ribadito il principio secondo cui, è legittima la cartella esattoriale senza firma poiché la sottoscrizione può essere sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile dell’adozione dell’atto in tutti i casi in cui gli atti medesimi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati (CTR Roma, sent. n. 1366/16).

La legge (art. 36 co. 4-ter DL 248/2007) stabilisce che la cartella deve contenere, a pena di nullità, l’indicazione sia del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo che del responsabile del procedimento di emissione e notificazione della cartella.

Si tratta di due soggetti diversi in quanto l’iscrizione è effettuata  dall’ente creditore (Agenzia delle entrate, Inps ect).

L’obbligo di indicazione del responsabile del procedimento vale però solo per le cartelle notificate dal 1° giugno 2008 in poi.

Per quelle precedenti, l’omessa indicazione del responsabile  del procedimento non ne comporta la nullità (C. Cost. sent. n. 5872009, Cass. SU sent. n. 1172272010).

Il fatto però che la legge imponga ai fini della validità della cartella esattoriale, l’indicazione del responsabile  del procedimento non significa che ci debba essere anche la firma materiale di questi.

Infatti, se sotto al nome non c’è la firma la cartella è ugualmente valida.

Il modello di cartella di pagamento non prevede la firma da parte del responsabile del procedimento, è sufficiente solo l’indicazione del suo nome e cognome per consentire al contribuente di conoscerne gli estremi ed eventualmente rivolgersi a questi per ogni ulteriore chiarimento o contestazione.

Non occorre neanche l’apposizione del sigillo o timbro particolare.

Qualora sorga contestazione tra le parti relativamente alla provenienza ed alla regolarità dell’atto, il giudice è tenuto ad accertare la riferibilità dell’atto all’autorità legittimata ad emanarlo.

Pertanto, in chiusura possiamo ben affermare che la cartella di pagamento senza firma è sempre valida.

In essa deve essere solo indicato il nome e cognome dei due responsabili del procedimento di iscrizione a ruolo, emissione e notifica della cartella.

Bastano gli estremi anagrafici di questi e non è necessaria la sottoscrizione a penna.

Avv. p. Tiziana Strazzullo

Vuoi rottamare la tua cartella esattoriale?

Già da qualche giorno è stato prorogato al 21 aprile il termine per la rottamazione delle cartelle esattoriali.

Il Decreto Legge 193/2016 con le misure fiscali urgenti e collegato alla Legge di stabilità 2017 ha previsto la possibilità per qualsiasi contribuente (sia persona fisica, che società) di definire in via agevolata le somme iscritte a ruolo da parte di pubblici Uffici in ruoli “affidati” agli Agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1/01/2000 ed il 31/12/2016 (compresi gli avvisi di accertamento esecutivi).

Aderendo alla procedura il contribuente può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Non sono dovute dunque le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.

Per il contribuente è possibile pagare l’importo determinato dilazionandolo in 5 rate sulle quali dal 1 agosto 2017 sono dovuti interessi al tasso del 4,5% annuo, fermo restando che:

il 70% dell’importo complessivamente dovuto deve essere versato nel 2017,

il restante 30% deve essere versato nell’anno 2018.

Con la pubblicazione del Modello di adesione DA1 da parte di Equitalia è iniziato il conto alla rovescia per aderire alla nuova sanatoria delle cartelle esattoriali , i contribuenti avranno infatti tempo fino al 21 aprile 2017 (ed entro la stessa data potranno integrare la dichiarazione stessa) per aderire alla definizione agevolata di tutti o parte dei loro carichi a ruolo utilizzando il modello. Tale data è stata concessa in extremis con l’approvazione di un DL nel consiglio dei ministri del 24 marzo 2017.

Si ricorda che è possibile “rottamare” le cartelle di Equitalia, gli avvisi di addebito INPS e l’ingiunzione fiscale per gli enti locali, mentre per le multe stradali il beneficio è limitato.